Scena prima Atrio del castello di Pavia.
È notte: molti Guerrieri goti dormono sdraiati sul terreno. Lausco è in piedi appoggiato ad una colonna, immobile e pensieroso. Dal fondo s'avanzano cautamente Teodato e Svarano.
Scena prima Ricca sala nel castello di Pavia; in fondo un gran verone dal quale si vede la pianura e in lontananza l'Appennino; due porte laterali.
Amalasunta sola.
Scena terza La gran pianura di Pavia: si scorge a gran lontananza la città. Da un lato s'innalzerà un trono formato di trofei d'armi.
Sveno, indi Gualtiero.
Scena quarta Al suono di marcia trionfale si avanzano i Guerrieri, i Principi, i Sacerdoti, i Congiurati, il Popolo. Indi preceduti da una schiera di Guardie Amalasunta e Teodato rivestiti delle insegne reali; poi Lausco, Svarano ed altri Guerrieri. Sveno e Gualtiero si confondono tra la folla; il Popolo manda grida festive.
Atto quarto
Scena prima Sala semidiroccata di un castello sul lago Trasimeno. In fondo a destra una scalinata conduce alla terrazza di una vecchia torre da cui traspare un lembo di cielo, solcato da neri nuvoloni. A sinistra pure sul fondo due porte le quali aprendosi lasciano vedere il lago. Altre due porte laterali. È notte tempestosa. Una lampada rischiara debolmente la scena.
Amalasunta seduta, immersa in un cupo silenzio: alcune Damigelle le stanno intorno.
Scena seconda Sveno seguìto da alcuni Guerrieri romani ed Amalasunta.
Scena terza Si ode il lontano cozzo delle armi ed il fragore della pugna.
Damigelle accorrendo atterrite.
Scena ultima Amalasunta, Sveno, Teodato, Lausco, Svarano.
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