Atto quarto

 

Scena unica

Pane, Diana con le Ninfe. Endimione in Atteone.
Torna Pane tutto allegro e saltante per aversi fatto toccare da Mida alcune bianche lane, sapendo con queste d'ottenere la grazia dalla dèa cacciatrice, alla quale –vedendola capitar con le Ninfe– non ardisce per allora scoprirsi, ma si nasconde in una parte dell'antro.

 Q 

<- Pane

 

PANE

Le vellera biondissime che lucano  

la candida mia Cinzia han da rendere

flessibile nell'animo qual Venere.

(piva)

 

Ma veggiola qua, discendere qui.

Nascondere là or vogliomi sì

che senza le due compagne sue

se n' resti sola,

ch'or non ardisco dirle una parola.

 
In mezzo alle due Ninfe viene Diana cantando ed entra nell'antro per lavarsi con intenzione, se ci trovava il dio d'Amore, di legarlo con le lor cinte.

<- Diana, due ninfe

 

DIANA

Qui rinfrescar potrannosi,  

tra queste fresche linfe,

l'ignude membra, o ninfe.

Vedi come ben formano

questi rami frondosi

antri e lochetti ascosi.

Qui, certo il raggio fervido

del mio german lucente

penetrar non si sente.

Né verun di qua vedesi

ch'a noi possa le care

gioie pur disturbare,

e s'entro è 'l dio Cupidine

con le cinte ch'avemo

intorno il batteremo.

 

NINFE

Entriamo, o Delia, o Cinzia,

ch'i liquidi cristalli

or c'invitano ai balli.

 
Mentre le due Ninfe spogliano la Dèa, torna Endimione mutato in Atteone, vestito da cacciatore, con due cani a lato, s'accorge della Dèa e s'appiatta da una parte del monte per vagheggiarla ignuda. Ma ella aiutata dalle Ninfe, sdegnata d'esser vista, lo spruzza con quell'acqua ond'esso divien cervo e fuggendo è seguito dalle due Ninfe e Diana, mentre si ritira nel più oscuro dell'antro per rivestirsi, dal Satiro dio viene abbracciata, eccetera.

<- Endimione

 

ENDIMIONE
(in Atteone)

Chi crederia che sotto  

queste auree viste

io mi fossi Endimione?

Ma cagion sol n'è la dèa delle foreste.

Atteone mi fingo io,

poiché il rio mio destino così vuole.

Ma che veggio?

Son desto o veggio?

È qui il lavacro

a me sì caro

delle nappe e, oh meraviglia,

da far le ciglia

alzare e 'l labbro stringer più scabro?

Una di loro di luci d'oro

spande le chiome sull'auree forme.

Mi par Diana

alla fontana.

Già non son queste

l'Ide foreste?

Già non son io

Paride rio

che veder voglia

senza la spoglia

l'alte tre dèe?

Ma mi voglio accostare

ed espiare tra queste fronde

come il foco d'amor naschi dall'onde.

 

NINFE

O Delia, Cinzia,  

siam discoperte.

Occhio furtivo,

occhio lascivo

ecco ci guata.

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DIANA

Fatemi intorno or voi stretta corona,  

o mie fedelissime ancelle,

ché farò che ridir non potrà mai;

Cinzia ignuda mirai.

NINFE

Copriam con questo vel

le membra belle.

ENDIMIONE

Si sono di me accorte

e a me il piede

disdegnose rivolgono sì ignude,

dispettosette e crude.

Come al core repente un gel mi riede!

DIANA

Piglia dell'ardir tuo

le meritate pene,

Atteone infelice.

Or fia che svene

la turba dei tuoi can

queste tue membra.

Impara oggi a tue spese e cervo sembra.

 

NINFE

Oh come tosto adorna  

tesser la fronte le ramose corna!

DIANA

Voi che vestite siete,

sin ch'io mi vestirò, lui seguirete.

Tosto di voi ripigli

ciascuna l'arco e 'l dardo,

seguitate il codardo

co' propri cani

e 'l resto altrui si taccia.

Alla preda, alla caccia!

NINFE

Alla preda, alla caccia!

Endimione, due ninfe ->

Diana, Pane ->

 

Fine (Atto quarto)

Atto primo (prologo) Atto secondo Atto terzo Atto quarto Atto quinto

Paesaggio con monte e boschi; antro d'Egeria; luna in cielo.

<- Pane

Le vellera biondissime che lucano

(piva)

(Pane si nasconde nell'antro)

Pane
<- Diana, due ninfe
Pane, Diana, due ninfe
<- Endimione

(Endimione mutato in Atteone, vestito da cacciatore, con due cani a lato; si nasconde)

Chi crederia che sotto

(le ninfe scorgono Endimione)

Fatemi intorno or voi stretta corona

(Diana spruzza con l'acqua Endimione, ond'esso divien cervo)

Oh come tosto adorna

Pane, Diana
Endimione, due ninfe ->

(Diana, mentre si ritira nel più oscuro dell'antro per rivestirsi, viene abbracciata da Pane, eccetera)

Diana, Pane ->
 
Scena unica
Paesaggio con monte e boschi; antro d'Egeria. Paesaggio con monte e boschi; antro d'Egeria. Paesaggio con monte e boschi; antro d'Egeria; luna in cielo. Paesaggio con monte e boschi; antro d'Egeria; luna in cielo. Paesaggio con monte e boschi; antro d'Egeria; luna in cielo.
Atto primo (prologo) Atto secondo Atto terzo Atto quinto

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