Scena prima Veduta esterna della città di Tebe, e del campo degli argivi. In mezzo, ampio steccato con doppio ingresso, destinato al combattimento dei due fratelli rivali, e da una parte palco magnifico per i giudici del
duello.
Scena seconda In tempo che il Popolo si dispone a portare altrove i due cadaveri, escono scarmigliate e affannose dalla porta della città, col séguito delle loro Donzelle, facendosi strada tra la folla del Popolo, che al loro arrivo si dispone rispettoso ai due lati della scena Antigona, e Ismene.
Scena prima Vasta deserta campagna alle falde di nude montagne, colla veduta in distanza d'una parte della città.
La scena è in tempo di notte, se non quanto è illuminata dalle fiamme d'un rogo acceso, su di cui arde il cadavere di Polinice.
Scena settima Antigona con séguito di Donzelle, e detti.
Scena ottava Antigona, Ismene, Emone, parte delle Guardie, e delle Donzelle.
Atto terzo
Scena prima Campagna in prospetto d'un alto dirupato monte, alle falde del quale s'apre la funesta spelonca, ove chiudevansi i delinquenti, e sull'alto piccola fessura a cui s'ascende per angusto scosceso sentiero. Da una parte sul davanti del teatro, sedile elevato per il re, e dall'altra verso il fondo tempietto di Mercurio, con ara davanti all'ingresso.
Scena seconda Ismene scarmigliata, e affannosa trattenendola, e detti.
Scena terza Adrasto frettoloso, e affannato, e detti.
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