Scena prima Vasta e amena campagna irrigata dal fiume Bostreno, sparsa di greggi e di pastori. Largo ma rustico ponte sul fiume. Innanzi tuguri pastorali. Veduta della città di Sidone in lontano.
Aminta assiso sopra un sasso, cantando al suono delle avene pastorali: indi Elisa.
(+) Variante recitativo atto I, scena II Alternativa ai versi che vanno da «Ecco il pastor / Ma fra' contenti oblio» e «Sì, ma il cielo finor mi vuol pastore».
Atto secondo
Scena prima Grande, e ricco padiglione d'Alessandro da un lato; ruine inselvatichite di antichi edifici dall'altro. Campo de' greci in lontano. Guardie del medesimo in vari luoghi.
Elisa, poi Agenore.
Scena quinta Parte interna di grande e deliziosa grotta formata capricciosamente nel vivo sasso dalla natura: distinta, e rivestita in gran parte dal vivace verde delle varie piante, o dall'alto pendenti, o serpeggianti all'intorno: e rallegrata da una vena di limpid'acqua, che scendendo obliquamente fra' sassi, or si nasconde, or si mostra, e finalmente si perde. Gli spaziosi trafori, che rendono il sito luminoso, scoprono l'aspetto di diverse amene, d'ineguali colline in lontano: e in distanza minore di qualche tenda militare: onde si comprenda essere il luogo nelle vicinanze del campo greco.
Aminta solo.
Scena undicesima Parte dello spazio circondato dal gran portico del celebre tempio di Ercole Tirio. Tutto il vasto recinto è riccamente adornato (per l'incoronazione del nuovo re di Sidone) e di vasi d'oro, e di barbari tappeti, e di festoni di verdure, e di fiori, che intorno alle numerose colonne artificiosamente s'avvolgono, e tutte tra loro le intrecciano. Dal destro lato, molto innanzi, ricco ed elevato trono con due sedili, sopra de' quali scettro e corona reali. Dal lato medesimo, ma in distanza maggiore, magnifico ingresso del tempio suddetto, a cui s'ascende per ampia e superba scala. Fuori dal portico, alla destra, veduta del faro e del porto di Sidone guarnito di folte navi: alla sinistra, della falange macedone disposta in ordinanza, a vista del trono. Concorso per tutto di Cittadini, e Pastori.
Fra l'armonia strepitosa de' militari strumenti esce Alessandro preceduto da' Capitani greci, e seguìto da Nobili di Sidone. Poi Tamiri, indi Agenore.
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