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Il Socrate immaginario

§

[Sinfonia]

Cortile con una scala praticabile da un lato e dall'altro porta che introduce al giardino.

<- Tammaro, Rosa, Emilia, Lauretta, Calandrino

[Sestetto]

Rosa, Tammaro, Emilia, Lauretta, Calandrino, Ippolito
Fuora, birbaccio, che in casa mia
Tammaro, Rosa, Emilia, Lauretta, Calandrino
<- Ippolito

(Ippolito rimane in disparte)

 
Rosa, Tammaro, Lauretta e Calandrino, Emilia e Ippolito
Ah bricconaccio, mi oltraggi ancora?

Via padroni, non più

[Sestetto]

Rosa, Lauretta e Calandrino, Tammaro, Emilia e Ippolito
Mi burla il perfido: voi lo vedete
Rosa, Emilia, Lauretta, Ippolito
Tammaro, Calandrino ->

(Ippolito si fa avanti)

Ah, signora, pietà di un infelice!

[Aria]

Rosa, Emilia, Ippolito
Lauretta ->

Misero me! / Non ti avvilire, amico

[Aria]

Emilia, Rosa, Ippolito ->

Solitario ritiro con qualche fontana.

Tammaro, Calandrino
 

Simia, tu adesso devi partire

[Aria]

Tammaro
Calandrino ->

Socrate, in questo tuo solitario ritiro

Tammaro
<- Calandrino

Allegrezza, allegrezza

Tammaro, Calandrino
<- Antonio, Cilla

Anzi, zampillo delli tuoi condotti

[Duetto]

Tammaro e Antonio
Sa che sa, se sa, chi sa
Tammaro, Antonio
Cilla, Calandrino ->

Siedi, Platone, e allunga le orecchie

Antonio
Tammaro ->

Non c'è che dire

Antonio
<- Rosa

Antonio, Rosa
<- Emilia, Lauretta

Antonio, Rosa, Emilia, Lauretta
<- Ippolito

(Ippolito vestito alla greca)

[Aria]

Rosa, Emilia, Lauretta, Ippolito
Antonio ->

Ma può trovarsi uomo più sciocco?

Rosa, Emilia, Lauretta, Ippolito
<- Tammaro

Ma qui dov'è Platone?

[Aria]

Rosa, Tammaro
Ippolito, Emilia, Lauretta ->

Fermati, moglie, deggio parlarti

Rosa, Tammaro
<- Ippolito

Oh bella! Il signor greco

[Aria]

Tammaro
Rosa, Ippolito ->

Gran festa stravagante!

Tammaro
<- Cilla, Calandrino

Socreta / Aspasiuccia: io ti ho portato

Tammaro, Cilla, Calandrino
<- Antonio

Allegramente, mastro Socrate

Cilla, Calandrino
Antonio, Tammaro ->

Maramé, se l'ha fatta mastro Socreta

[Aria]

Cilla, Calandrino ->

Sotterraneo, o sia cantina, destinata per la scuola di Socrate; in fondo di essa, rustica scala per la quale si ascende ad un passetto, che termina in alto con una piccola porta; da un lato della scena altra porta, dalla quale per pochi scalini si cala al piano.

Rosa, Lauretta, Ippolito
 

Zitto: venite meco. Io non veduta

(Rosa, Lauretta e Ippolito si celano dietro la porta superiore)

Rosa, Lauretta, Ippolito
<- Emilia

(Emilia si cela per l'altra porta vicino al piano)

E qui son'io a difender

Rosa, Lauretta, Ippolito, Emilia
<- Tammaro, Antonio, quattro discepoli

Salute, mastro Socrate

Rosa, Lauretta, Ippolito, Emilia, Tammaro, Antonio, quattro discepoli
<- Calandrino, Cilla

Ecco qui l'istromento

[Aria]

Orsù, Socrate è tiempo

[Finale I]

(i discepoli di don Tammaro e gli attori cantano e saltano)

Coro, Antonio e Tammaro
Andron apanton

(discepoli e attori saltando si urtano confusamente tra loro e vanno a terra)

 

(i discepoli cantano e saltano, e poi mastro Antonio incorona don Tammaro)

Coro, Antonio e Tammaro
Andron apanton
Antonio, Tammaro e Calandrino
Di pampini di quercia

(Rosa, Ippolito e Lauretta scendono dalla porta superiore)

(Ippolito suona la chitarra, intanto don Tammaro smania)

(i discepoli prendono le loro cetre e violini e suonano la tarantella; donna Rosa balla, chiamando in piazza tutti ad uno ad uno)

(con un legno caccia via i suoi discepoli, e gli dà séguito, e quelli fuggono, e tutti gli vanno appresso, eccetto Ippolito, che vien sorpreso da Emilia)

 
Ippolito, Emilia
quattro discepoli, Rosa, Lauretta, Cilla, Calandrino, Antonio, Tammaro ->
Ippolito, Emilia
<- Tammaro, Antonio
Tammaro, Antonio, poi Tutti
Io non mi fido più di resistere
Ippolito, Emilia, Tammaro, Antonio
<- Rosa, Lauretta, Calandrino, Cilla